Sei Regioni, su pressione di comitati e cittadini, hanno chiesto i referendum contro le trivelle in mare e sulla terraferma. Il coordinamento nazionale No Triv esulta e prepara l’assemblea nazionale del prossimo 8 novembre.
«È accaduto qualcosa di unico e straordinario nella storia dell’Italia Repubblicana: la pressione esercitata da 200 associazioni, comitati, movimenti, e da personalità della cultura e delle scienze che danno lustro al nostro Paese, ha spinto le Assemblee di metà delle Regioni italiane a deliberare, in modo pressoché unanime e trasversale, la richiesta di sei referendum contro le trivelle in mare e su terra ferma»: ad annunciarlo il coordinamento nazionale No Triv.
«Superato positivamente il duplice esame della Cassazione e della Corte Costituzionale, i cittadini potranno così riappropriarsi del diritto, spesso negato, di decidere di se stessi e del futuro dei rispettivi territori».
«Con il deposito in Cassazione delle istanze referendarie, le 200 associazioni firmatarie dell’appello alle Regioni possono rivendicare, con orgoglio, di aver raggiunto un primo prezioso obiettivo: non essendo più nella disponibilità di chi li ha presentati, una volta ritenuti ammissibili, i referendum dovranno essere celebrati nella primavera del 2016, a meno che -cosa alquanto improbabile- il Governo decida di abrogare le norme oggetto dei quesiti».
«Ne siamo consapevoli tutti: i referendum non sono un punto di arrivo, ma un punto di partenza. Hanno necessità di consolidarsi, mettendo radici profonde nella coscienza collettiva del Paese, attraverso un percorso chiaro, condiviso e partecipato, in cui il ruolo di motore e di guida del processo referendario resterà saldamente in mano ai movimenti, alle associazioni ed i comitati. Come già accaduto nel recente passato, è importante che a concorrere al raggiungimento dell’obiettivo finale siano chiamati anche altri soggetti, nel rispetto di ruoli e funzioni: le Regioni, in un rinnovato regionalismo – fedele allo spirito della Costituzione – che restituisca loro quella credibilità intaccata da anni di deficit rappresentativo e democratico, di mala gestione e di scelte sovente infelici in materia energetica ed ambientale; le forze politiche, chiamate trasversalmente a sostenere la campagna referendaria contro le trivelle ed a farsi portatrici, operose e concrete, delle istanze no-triv nei luoghi della rappresentanza; le organizzazioni sindacali dei lavoratori che vogliamo al nostro fianco per ribadire la necessità di un cambiamento profondo nella struttura economica e sociale del nostro Paese e dell’indifferibilità di un processo di riconversione ecologica del sistema produttivo; il mondo dell’associazionismo tutto, per riaffermare il diritto alla partecipazione, dal basso, alle scelte che interessano noi tutti e per inaugurare una nuova stagione di solidarietà ed emancipazione politica e culturale».
«Grazie ad anni di impegno e di lotta, siamo riusciti nell’intento di rimettere al centro dell’agorà una doppia questione – quella energetica e, soprattutto, quella democratica – ed abbiamo costretto la politica e gli enti territoriali ad operare una sorta di ravvedimento operoso che risulterà ancor più efficace dopo la molto probabile approvazione dei progetti di legge regionali che inibiranno qualsiasi tipo di attività entro il limite delle 12 miglia marine. Il risultato ottenuto deve essere consolidato e messo a frutto. Ci attende una lunga stagione di impegno e di passione: c’è molto ancora da fare. Il traguardo è ambizioso, impegnativo ma a portata di mano: salvo “sgambetti” dell’ultima ora da parte del Governo “fossile”, portare al voto la metà più uno delle Italiane e degli Italiani aventi diritto al voto».
«È giunto il momento di incontrarsi, di confrontarsi, di discutere sulle scelte operative e sui primi passi da compiere. Se vorrete, potremo farlo, tutti assieme e in tanti, a Roma, domenica 8 novembre, dalle 9 alle 17».
Il luogo dell’assemblea deve essere ancora prescelto ma la città è Roma.
Per ragioni organizzative si invitano associazioni, movimenti, comitati, cittadini, a comunicare all’indirizzo di posta elettronica
referendumnotriv@gmail.com la partecipazione all’Assemblea Nazionale di domenica 8 novembre.