Al primo posto tra i beni da tutelare il Convento di Monterosso al Mare, seconda la Certosa di Pisa, terzo il Castello di Calatubo (Tp). Adesso attendiamo i fondi per il recupero
Gli Italiani sono molto legati al proprio territorio. Alla petizione online sui posti più belli da tutelare del Fondo Ambiente Italiano hanno partecipato ben 1 .600.000 persone. Si trattava della VII edizione del Censimento I Luoghi del Cuore, al cui successo hanno contribuito cittadini, associazioni, comitati e gruppi spontanei che con il loro tifo appassionato hanno permesso di rendere il 2014 un’edizione da record, oltre ogni aspettativa.
Il luogo del cuore che ha raccolto più voti è il Convento di Monterosso (Sp), nel Parco delle Cinque Terre, appartenente all’Ordine dei Frati Minori Cappuccini della Provincia di Genova, è sempre stato un luogo di riferimento sia per la comunità locale che per i visitatori delle Cinque Terre. Nel marzo 2013, a seguito degli eventi alluvionali che hanno funestato il territorio, si è verificato il crollo di un’ampia sezione del muro seicentesco che contiene l’orto con vigneti e la storica limonaia del convento. Il crollo del muro ha privato il convento del suo giardino storico che è tradizionalmente definito “il paradiso dei frati”. Attualmente il complesso artistico si presenta notevolmente deturpato e sono in corso i lavori di ripristino per i quali è necessaria una notevole spesa economica di difficile copertura. Tante persone hanno dimostrato affetto e generosità per questo luogo con gesti concreti di aiuto; molti artisti hanno donato il loro talento per realizzare attività benefiche a tale scopo a favore della campagna lanciata anche su Facebook: Ripariamo il paradiso di Monterosso.
Al secondo posto la Certosa di Pisa a Calci, fondata nel 1366, uno dei monasteri certosini più importanti dItalia, è un complesso monumentale di grandissima rilevanza immerso nel verde della Val Graziosa. Al terzo posto il Castello di Calatubo ad Alcamo (Tp). Il castello i fonda su un rilievo roccioso (m 152 ca.) da cui si dominano il golfo di Castellammare e l’entroterra, fino a monte Bonifato con le relative fortificazioni.
Il progetto è stato portato avanzanti dal FAI e Intesa Sanpaolo hanno già dato voce alle migliaia di segnalazioni raccolte: 45 sono stati finora gli interventi di recupero in 15 regioni che hanno restituito a molti luoghi la bellezza originale.
In dieci anni di progetto sono state raccolte oltre 1. 800.000 segnalazioni, distribuite in oltre 31.000 luoghi. La prima edizione, lanciata nel 2003, ha aperto la strada al successo dell’iniziativa, ricevendo 24.200 segnalazioni e nel 2004 la partecipazione all’edizione ha avuto una crescita esponenziale con ben 92.468 segnalazioni raccolte. A partire dal censimento 2004, sono stati introdotti una cadenza biennale del censimento e la scelta di un tema diverso per ogni edizione