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“L’animale ci guarda e noi siamo nudi davanti a lui”

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L’animale che dunque sono: questo l’efficace titolo, tratto da Jaques Derrida, del 2° convegno italiano antispecista, che si è tenuto a Firenze. Vi proponiamo la registrazione dell’intervento di Massimo Filippi, professore di Neurologia presso l’Università Vita-Salute San Raffaele.
E’ stato veramente ricco il programma degli ospiti: sono intervenuti il prof. Gianni Vattimo, filosofo di caratura internazionale, Sara D’Angelo, attivista del cordinamento Fermare Green Hill, e Christian Luciani, vegano e attivista per i diritti degli animali. E’ stato poi proiettato un video in memoria del prof. Emilio Del Giudice, fisico, prematuramente scomparso il 31 gennaio 2014. Tra i relatori, ancora Fabio Massimo Castaldo, europarlamentare del Movimento 5 Stelle, Tommaso Grassi, Consigliere Comunale di Firenze, e Massimo Filippi, professore di Neurologia presso l’Università Vita-Salute San Raffaele (Milano), dove dirige l’unità di ricerca di neuroimaging clinico. Sono poi stati letti brani di Derrida, uno dei maggiori filosofi del nostro tempo, che, tra i tanti temi di cui si occupò, pose una domanda cruciale: se sia possibile cioè stabilire un confine tra l’uomo e l’animale. Una riflessione filosofica che voglia fare i conti con l’alterità non può che collocarsi sulla frontiera di due sguardi, quello dell’animale e quello dell’uomo, perchè «l’animale ci guarda e noi siamo nudi davanti a lui. E pensare comincia proprio forse qui».
Ecco la registrazione audio dell’intervento di Massimo Filippi. Ricordiamo che il convegno è stato organizzato dal Blog I diritti degli animali di Stefania Sarsini. Clicca qui per ascoltare “Il movimento dell’antispecismo: dall’identità all’indistinzione”.

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