Cos’è la Sindrome Metabolica?
La Sindrome metabolica non è una malattia ma un campanello di allarme che comincia a suonare per la salute cardiovascolare quando almeno tre di queste alterazioni convivono nello stesso paziente:
– un largo girovita, circonferenza > 102 cm nei maschi e > 88 nelle femmine
– trigliceridi oltre i 150 mm/dl
– colesterolo HDL inferiore a 40 mm/dl nei maschi e 50 mg/dl nelle femmine
– ipertensione arteriosa superiore a 130/85 mmHg
– livelli di glicemia a digiuno oltre i 110 mg/dl
– IMC (= Indice di Massa Corporea) maggiore di 30 (dovrebbe tendere a 23)
– livello di colesterolo HDL elevato
– età: 45 anni per gli uomini e 55 per le donne
– familiarità per il diabete
Di conseguenza, la SM può portare nel tempo allo sviluppo di malattie cardiovascolari, oculari, epatiche e renali. Rispetto a chi non è affetto da questa condizione clinica, il rischio aumenta notevolmente nell’arco di 10 anni.
Ecco di quanto:
– malattie cardiovascolari: rischio raddoppiato
– danni alle arterie coronarie: rischio triplicato
– diabete: rischio quintuplicato
Cifre preoccupanti
Una ricerca effettuata nel 2011 da Okkio alla salute (programma del Ministero della Salute che indaga sui rischi dei comportamenti alimentari in Italia) su un campione costituito da 42.000 alunni delle scuole primarie (8-9 anni) e su 44.000 genitori, ha evidenziato che il 22,9% dei bambini risultava in sovrappeso, e l’11% in condizioni di obesità.
Dallo studio emerge anche che i genitori non sempre hanno un quadro corretto dello stato ponderale del proprio figlio: tra le madri dei bambini obesi il 36% non ritiene che il proprio figlio sia troppo grasso e solo il 29% ritiene che la quantità di cibo da lui assunta sia eccessiva.
Il problema è di scottante attualità, infatti, considerata la diffusione dell’obesità infantile, se già oggi la SM riguarda quasi la metà degli over 50, in futuro potrebbe interessare una fascia ben più ampia di popolazione sotto i 50 anni. Ma, come abbiamo visto, la situazione può essere ormai considerata critica, sia per il girovita, sia per il livello di informazione delle persone.
Forse si sta soffrendo di un bombardamento mediatico incolto, esibizionista, colorato, inutile al fine di far assumere consapevolezza al problema cibo-peso-obesità. Pensate ai mille programmi che parlano di alimentazione ai mille esperti transitati nei salotti buoni della televisione e non solo alla fine il risultato “educativo” è davvero deprimente. Per quanto riguarda gli adulti, nel periodo 2001-2009 è aumentata sia la percentuale degli individui in sovrappeso (dal 33% nel 2001 al 36,1% nel 2009) sia quella degli obesi (dall’8,5% al 10,3%).
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Articolo tratto dal libro Sindrome metabolica: ricette e consigli per prevenire sovrappeso, diabete, ipertensione e ipercolesterolemia.
Un nuovo libro dalla collana “La Salute nel Piatto” pubblicato da Terra Nuova, scritto dal dott. Florio Cocchi con le ricette di Giuliana Lomazzi.
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Sfoglia online alcune pagine del libro: