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Febbraio: i lavori nell’orto e nel giardino

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Febbraio è il mese giusto per potare le piante per regolare l’equilibrio tra l’attività produttiva e quella vegetativa, con l’obiettivo di ottenere frutti di buona qualità, mantenere costante la produttività nel tempo e assicurare uno sviluppo armonioso alla pianta.

I lavori nell’orto e nel giardino a febbraio

E’ ora di potare…

La potatura è l’arte di entrare in sintonia con le piante per regolare l’equilibrio tra l’attività produttiva e quella vegetativa, con l’obiettivo di ottenere frutti di buona qualità, mantenere costante la produttività nel tempo e assicurare uno sviluppo armonioso alla pianta.
Conoscere le piante permette di esercitare quest’arte fruttuosamente (è proprio il caso di dirlo). Attendere che siano cadute tutte le foglie prima di iniziare la potatura lascia il tempo a tutti gli elementi nutritivi di trasmigrare negli organi legnosi o nelle radici.
Aspettare la fine dell’inverno prima di iniziare il taglio riduce la sensibilità ai geli invernali, favorisce la differenziazione a frutto delle gemme ed evita un germogliamento primaverile anticipato. Per ogni pianta poi, bisogna conoscere le modalità di sviluppo e produzione dei frutti. Le indicazioni che seguono cercano di offrire un aiuto per la potatura degli arbusti da frutto.

…i lamponi e i rovi (more)

La fruttificazione di queste piante avviene sui tralci di due anni di età. La potatura consiste nell’eliminazione dei tralci che hanno prodotto e nella scelta di polloni giovani che produrranno nella prossima estate (4 per pianta per il rovo e da 6 a 8 per metro lineare per il lampone). La scelta deve ricadere su quelli più vigorosi e ben lignificati, che hanno raggiunto almeno 1 cm di diametro.
I tralci scelti vanno accorciati fino alla lunghezza di 2 m per il rovo e di 150-170 cm per il lampone e legati a fili dopo aver eliminato i rami laterali che si sviluppano all’ascella delle foglie. Se il lampone è rifiorente è possibile anche eliminare tutti i tralci, in modo che ne nascano di nuovi, pronti a fruttificare tra l’estate e l’autunno dell’anno successivo. Questa potatura semplificata ritarda la raccolta, ma riduce il rischio di sviluppo di malattie.

…i mirtilli e i noccioli

La potatura annuale deve favorire la graduale sostituzione dei rami vecchi perchè il raccolto si ottiene dai rami vigorosi di un anno (rami misti). I tagli sono quindi rivolti a favorire il ricaccio di rami giovani. Si scelgono da 5 a 8 fusti di 2-3 anni, ben sviluppati e non centrali su cui lasciare i rametti a frutto. Si devono selezionare anche 2-3 rami di un anno da lasciare per la produzione dell’anno successivo, mentre tutti gli altri rami vanno tagliati.

…il ribes e l’uva spina

Il ribes fruttifica prevalentemente sui rami di 1 anno, dove la qualità dei frutti è migliore, quindi la potatura dev’essere volta ad assicurare il rinnovo della vegetazione e prevede dei tagli abbastanza drastici. Si selezionano 5-7 rami fruttiferi (indicati con la A nella figura), cioè di età fra due e quattro anni, preferendo quelli sani e vigorosi. Su questi si esegue un taglio di ritorno (cioè un raccorciamento del fusto principale appena dopo un ramo secondario). Si scelgono anche 2-3 rami di un anno (C) per il rinnovo vegetativo. Tutti gli altri rami (indicati con la B) si eliminano. 

Senza dimenticare l’orto

In febbraio ricominciano le semine di aglio, lattuga e radicchio da taglio, piselli, taccole, valeriana. Coprire le semine con tessuto le protegge dagli sbalzi termici e ne accelera lo sviluppo. I teli proteggono anche da uccelli ed altri animali che vanno alla ricerca di semi.

Articolo tratto dal mensile Terra Nuova Febbraio 2015.

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