I lavori verdi del mese: Gennaio
Aspettare
Fa freddo, il terreno spesso è gelato e le ore di luce sono ancora poche. I tempi della natura non sono quelli frenetici delle nostre giornate lavorative: gennaio ci aiuta a coltivare l’arte di aspettare. Aspettare a iniziare la potatura, perché il gelo potrebbe ancora causare danni che diventano irreparabili dopo il taglio.
Aspettare qualche giorno a seminare le prime colture dell’anno, tanto con il freddo i semi tardano a germogliare. L’attesa d’altra parte non è un periodo vuoto. Si deve concludere il lavoro dell’anno passato dedicandosi alla cura degli ortaggi e della frutta ritirati per l’inverno, e conviene prepararsi alla nuova stagione.
Chiudere con il passato
I prodotti conservati in magazzino devono essere periodicamente controllati, per eliminare gli elementi guasti ed evitare che le parti marcite si propaghino.
Aglio e cipolle si conservano bene in locali areati a una temperatura di 3-4° C. Si possono formare delle trecce da appendere in cantina o nel sottotetto oppure disporre i bulbi in cassette basse (8-10 cm) accatastate una sopra l’altra. Se le cipolle o l’aglio stanno emettendo il germoglio, è opportuno utilizzarli subito. Le cipolle più grandi e quelle delle varietà bianche e rosse germogliano più rapidamente, quindi è meglio usarle prima delle altre.
Per evitare rinverdimenti le patate si conservano al buio, lasciandole in locali in cui la temperatura non scenda sotto i 3-4° C e abbastanza umidi da evitare che si asciughino. È meglio consumare prima le varietà precoci, cioè quelle raccolte prima, destinando a un consumo più tardivo le varietà che si conservano meglio (di solito quelle bianche e quelle rosse). Durante i controlli vanno eliminati i butti, che consumano le sostanze nutritive contenute nei tuberi e ne peggiorano la qualità.
Le zucche si conservano in ambienti areati e asciutti in cui la temperatura non scende mai sotto i 5° C. Così si possono mantenere per tutto l’inverno.
Kiwi, mele e pere raccolti al giusto grado di maturazione si conservano in locali arieggiati, a una temperatura compresa fra 4 e 10° C e un’umidità relativa di circa 80-90%. La frutta si ritira in cassette monostrato e la durata della conservazione dipende dalla varietà. In linea generale le varietà più tardive sono quelle che si conservano più a lungo.
Preparare il futuro
Il tempo di potare si avvicina. È opportuno controllare che gli attrezzi da taglio siano ben affilati e che troncarami e svettatoi siano perfettamente funzionanti. A meno di non essere dei professionisti, è bene non lasciarsi tentare dall’acquisto di forbici pneumatiche o elettromeccaniche, perché sono più pericolose di quelle manuali. Se si desidera piantare uno o più alberi da frutta, è utile dedicare un po’ di tempo alla scelta della varietà: deve essere gustosa, ma anche abbastanza «rustica», ovvero produrre senza richiedere un eccessivo numero di trattamenti. È bene identificare alcune varietà interessanti e poi procedere alla ricerca.
Attenzione: vecchia varietà non è sinonimo di pianta rustica, resistente ai parassiti e con frutti saporiti. Anche fra i frutti antichi bisogna compiere una scelta. Questo è anche il momento per dedicarsi alla ricerca delle sementi. Sono da preferire quelle biologiche standard, cioè non ibride, e le varietà locali. Se non sono reperibili dal fornitore abituale, è possibile (e facile) trovarle su internet.
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