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I lavori verdi del mese: ottobre

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Nell’orto, nel giardino, sul balcone… i consigli verdi di Terra Nuova per il mese di ottobre.

I lavori verdi del mese: ottobre

E’ ancora tempo di pomodori
Il pomodoro da mensa e i pomodori a ciliegia hanno una crescita indeterminata, continuano cioè a sviluppare nuove foglie e palchi fiorali, e quindi nuovi frutti, fino a quando le condizioni climatiche lo consentono. 
Per questo motivo, poco prima della fine della stagione produttiva – vale a dire fra settembre e ottobre – conviene eliminare il germoglio apicale (foto1), cioè quello della punta, per fare in modo che la pianta cessi la sua crescita e che i frutti accelerino la loro maturazione.
Se nonostante la cimatura non tutti i pomodori riescono a maturare, è possibile prolungarne comunque il consumo lasciandoli in cassetta: si raccolgono i pomodori ancora verdi e si sistemano in cassette, facendo attenzione a disporli in un unico strato; si portano poi queste in un locale buio e al riparo dal gelo e si attende la maturazione. Collocando una cassetta di mele fra quelle di pomodori e coprendole tutte con un telo, si otterrà un processo notevolmente più rapido, grazie alla naturale facoltà delle mele di produrre etilene, l’ormone che presiede alla maturazione dei frutti.
I pomodori così ottenuti a dire il vero non sono buoni come quelli maturati sulle piante, né altrettanto ricchi di vitamine, tuttavia hanno l’indubbio pregio di poter essere consumati quasi fino a dicembre.
Compost o letame?
In questo periodo, con la lavorazione del terreno nell’orto, si esegue anche la fertilizzazione di base, per compensare il consumo naturale di sostanza organica. Per 10 mq servono ogni anno circa 35 kg di letame oppure 17 kg di compost (foto2). Queste dosi devono essere diminuite del 20% in suoli argillosi e aumentate del 30% in suoli sabbiosi. ll loro impiego è irrinunciabile per mantenere la fertilità organica del suolo. Il compost è preferibile perchè contiene meno semi di infestanti, pesa di meno, è disponibile anche confezionato e non emette odori sgradevoli. Inoltre è sempre più difficile reperire del buon letame con un contenuto sufficientemente elevato di paglia.
Il compost può essere ottenuto a partire dai residui vegetali dell’orto, del giardino e della cucina (foto3). Il compostaggio è un
 processo che avviene in presenza di ossigeno, quindi è meglio evitare le compostiere chiuse, ed è necessario assicurare l’areazione dal basso posizionando alla base del cumulo buone quantità di fascine o ramaglie. 
Quando il cumulo è sufficientemente areato e dispone di un contenuto adatto di acqua, il compostaggio procede in modo naturale senza lo sviluppo di cattivi odori. In ogni caso è difficile che il compost domestico sia sufficiente per le esigenze dell’orto; bisognerà quindi rivolgersi ai prodotti in commercio.
Questi, soprattutto se certificati, sono controllati per scongiurare la presenza di sostanze indesiderate, come ad esempio i metalli pesanti, e sono venduti con la denominazione commerciale di ammendante compostato verde o ammendante compostato misto. E’ meglio scegliere il primo tipo perchè nella sua preparazione non possono essere usati i fanghi di depurazione.
Articolo tratto dal mensile Terra Nuova Ottobre 2014.

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