I fertilizzanti chimici inquinano di più del previsto
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Secondo il report di Grain gli studi più recenti mostrano che il contributo globale dei fertilizzanti chimici sono stati a lungo sottostimati. I calcoli effettuati dall’IPCC (Intergovernmental Panel on Climate Change) sulle emissioni di ossido di azoto derivati dall’uso di fertilizzanti sarebbero dalle 3 alle 5 volte più bassi rispetto a quello dei nuovi studi. Le griglie di interpretazione dell’Ipcc non considerano infatti l’incremento rilevante dal gas ricavato da argille (shale gas) come materia prima, e non prendono in considerazione nemmeno gli impatti dirompenti dei fertilizzanti sulla sostanza organica, che rimane la principale fonte di riduzione del carbonio in atmosfera. Il carbonio organico del suolo costituisce il più grande serbatoio terrestre di carbonio, contiene circa due volte di carbonio presente nella vegetazione e nell’atmosfera.
Il carbonio organico del suolo costituisce il più grande serbatoio terrestre di carbonio, contiene circa due volte di carbonio presente nella vegetazione e nell’atmosfera.
Come si legge nel rapporto la rivoluzione verde, con la diffusione della chimica agroindustriale dagli anni 60 in poi, ha apportato un aumento del 17% di ossidi di azoto in atmosfera. L’uso dei fertilizzanti chimici genera maggiori emissioni che l’emissione totale di tutto il traffico degli Stati Uniti.