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Stavolta è la TAV ad andare a processo

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Non è più Erri De Luca nè sono i militanti NoTav a finire sotto processo: è invece lo stesso grande progetto dell’alta velocità Torino-Lione e tutto il sistema delle grandi opere.
Il Tribunale permanente dei popoli sottopone a giudizio la TAV Torino-Lione e il sistema europeo delle grandi opere. Si terrà dal 5 all’8 novembre la sessione conclusiva, che si chiuderà con una “sentenza” di alto valore giuridico seppur priva di effetti formali «a cui guardiamo con speranza e ottimismo» dicono dal ContrOsservatorio Valsusa.
«La Val di Susa sarà l’osservato speciale ma sarà in compagnia di altre realtà italiane ed europee: MOSE, MUOS, Notre Dame des Landes, ecc».
Il Tribunale Permanente dei Popoli è un organismo internazionale di grande prestigio, erede del Tribunale Russel, composto da esperti di tutti i continenti: in questa sessione la giuria sarà composta da”giudici” provenienti da Cile, Colombia, Francia, Italia, Portogallo e Spagna.
E’ la prima volta nella sua storia che si occupa di una realtà italiana. In  Europa ha emesso sentenze due altre volte sui crimini contro l’umanità nella ex Jugoslavia e sul disastro nucleare di Cernobyl.
Sulbanco degli “accusati”ci saranno, ribaltando i meccanismi a cui siamo abituati, non i movimenti cittadini di opposizione ma le Istituzioni.
Componenti della giuria
Umberto Allegretti (Italia)
Giurista, docente di Diritto costituzionale presso l’Università di Firenze, già direttore di “Democrazia e diritto”, studioso della democrazia partecipativa
Perfecto Andrés Ibáñez (Spagna)
Magistrato del Tribunal Supremo spagnolo e direttore della rivista “Jueces para la Democracia”
Mireillle Fanon Mendès (Francia)
Presidente della Fondazione Frantz-Fanon e componente del Gruppo di lavoro di esperti per le popolazioni afrodiscendenti del Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite
Sara Larrain (Cile)
Ecologista e politica cilena, dirige il Programa Chile Sustentable dal 1997
Dora Lucy Arias (Colombia)
Avvocata, è componente del Consiglio direttivo del Colectivo de Abogados José Alvear Restrepo
Luis Moita (Portogallo)
Professore di Sociologia delle relazioni internazionali presso l’Università Autonoma di Lisbona
Antoni Pigrau Solé (Spagna)
Professore di Diritto internazionale pubblico presso l’Universidad Rovira y Virgili di Tarragona. Direttore del Centro de Estudios de Derecho Ambiental de Tarragona
Roberto Schiattarella (Italia)
Economista, professore di Politica economica presso l’Università degli Studi di Camerino
Philippe Texier (Francia)
Magistrato onorario della Corte suprema di Cassazione francese. È stato membro e Presidente del Comitato di diritti economici, sociali e culturali dell’Ufficio dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite
Il programma
5-8 novembre 2015
Torino – Fabbrica delle “E”, corso Trapani 91
Almese – Teatro Magnetto, via Avigliana 17
 
giovedì 5 novembre 9:00 – 19:00
Torino – Fabbrica delle “E”
ore 9.00
apertura della Sessione
Gianni Tognoni (segretario generale del Tribunale)
ore 9.15
esposizione atto d’accusa
Livio Pepino (Controsservatorio Valsusa)
ore 9.30 – 19.00
IL TAV IN VAL SUSA E LA PARTECIPAZIONE NEGATA
1.
La situazione della Valsusa in generale
rapporteur Ezio Bertok (Controsservatorio Valsusa)
assunzione testimoni e proiezione filmati
2.
La partecipazione negata: manipolazione dei dati e delle previsioni
rapporteur Angelo Tartaglia
(professore Politecnico di Torino, componente Commissione tecnica Comunità montana Val Susa e Val Sangone)
assunzione testimoni e consulenti
3.
L’esclusione dei cittadini e delle istituzioni dai processi decisionali
rapporteur Luca Giunti
(naturalista, componente Commissione tecnica Comunità montana Val Susa e Val Sangone)
assunzione testimoni
4.
La sostituzione del confronto con la repressione
rapporteur Paolo Mattone (Controsservatorio Valsusa)
assunzione testimoni e proiezione filmati
(pausa pranzo 13.15-14.30)
venerdì 6 novembre 9:00 – 19:00
Torino – Fabbrica delle “E”
ore 9.00 – 19.00
GRANDI OPERE E LESIONI
DEI DIRITTI FONDAMENTALI NEL MONDO
1.
La situazione italiana
(in particolare: passante e stazione ferroviaria di Firenze, autostrada Orte-Mestre,
trivellazioni nel mare Adriatico e in terraferma, ponte di Messina)
rapporteur Tiziano Cardosi (Forum contro le grandi opere inutili e imposte)
obiettivo su:
Mose a Venezia (Armando Danella)
Muos a Niscemi (Sebastiano Papandrea)
2.
La situazione europea
(in particolare: linea ferroviaria HS2 nel Regno Unito, linea ferroviaria AV nei Paesi Baschi,
stazione di Stuttgart 21 in Germania, miniera d’oro di Rosia Montana in Romania) 
rapporteuse Sabine Bräutigam (Forum contro le grandi opere inutili e imposte)
obiettivo su:
Aeroporto di Notre dame de Landes
(Geneviève Coiffard-Grosdoy, Françoise Verchère, Thomas Dubreuil)
La procedura del débat public in Francia (Daniel Ibanez)
3.
La situazione dell’America Latina
rapporteur Andrés Barreda (Facoltà di economia, Universidad Nacional Autónoma de México)
(pausa pranzo 13.15-14.30)
sabato 7 novembre 9:00 – 12:30
Torino – Fabbrica delle “E”
ore 9.00 – 11.00
spazio per deduzioni e difese
dei destinatari dell’atto di accusa
ore 11.00 – 12.30
REQUISITORIE FINALI
Livio Pepino (Controsservatorio Valsusa)
ore 12.30
conclusione della sessione pubblica
ritiro del Tribunale camera di consiglio per la decisone
domenica 8 novembre
Almese – Teatro Magnetto
ore 16.00
LETTURA DEL DISPOSITIVO DELLA SENTENZA
 

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