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Trivelle in mare: Terra Nuova aderisce alla richiesta di referendum

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Terra Nuova ha aderito alla lettera aperta che è stata inviata dal Coordinamento Nazionale No Triv a tutti i Consigli regionali affinché venga chiesto il referendum per abrogare le norme che danno il via libera alle trivelle nei mari italiani (scaricabile nell’allegato Pdf la lettera integrale).
«Con questa nostra richiesta vogliamo sollecitare i Consigli regionali a deliberare la richiesta referendaria di abrogazione dell’articolo 35 del decreto sviluppo, che ha consentito  il riavvio dei procedimenti per il rilascio dei permessi di ricerca e delle concessioni di coltivazione di idrocarburi liquidi e gassosi entro le 12 miglia marine»: queste le parole del Coordinamento Nazionale No Triv. «L’urgenza di sottoporre a referendum abrogativo tale articolo è dato dal fatto che nel giro di un anno al massimo i procedimenti in corso (una quarantina, tra i quali quello relativo ad Ombrina Mare in Abruzzo e quello su Vega B in Sicilia) potrebbero chiudersi definitivamente». Sono già decine e decine le associazioni e comitati e la lettera è stata sottoscritta, tra gli altri, da Paolo Maddalena, Luciano Gallino, Tomaso Montanari, Sabina Guzzanti, Dacia Maraini, Piera degli Esposti, Padre Alex Zanotelli, Luca Nivarra, Marco Boschini, Nadia Urbinati, Bengasi Battisti, Gianni Silvestrini, Vezio De Lucia, Edoardo Salzano, Fulvio Vassallo, Maurizio Pallante, Eugenio Finardi, Pancho Pardi, Domenico Gallo, Ugo Mattei.
La lettera integrale è scaricabile nell’allegato Pdf.

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