Un gruppo di associazioni a livello europeo ha lanciato un appello all’Unione Europea perchè metta al bando dal 2022 il mercurio nelle amalgame dentarie.
Le ONG attive nella tutela della salute pubblica e dell’ambiente hanno lanciato un appello all’Unione Europea per eliminare dal 2022 l’uso del mercurio in odontoiatria.
«Il mercurio è attualmente utilizzato nelle otturazioni in amalgama benché sia una neurotossina pericolosa che può danneggiare il sistema nervoso, renale e cardiovascolare» dicono i promotori dell’appello.
«Dato che l’amalgama dentale è composta al 50% da mercurio, la Convenzione di Minamata sul Mercurio richiede che ogni nazione partecipante ne riduca l’uso. Nel 2017, l’Unione Europea ha adottato un divieto di amalgama per i bambini di età inferiore a 15 anni e, da luglio 2018, anche per le donne in gravidanza e in allattamento. La nuova norma impone, inoltre, a ciascuno Stato membro di definire un piano nazionale per ridurre gradualmente l’uso di amalgama e chiede alla Commissione Europea di presentare una raccomandazione nel 2020 sull’opportunità di eliminare del tutto l’amalgama».
«In occasione di un incontro delle organizzazioni non governative a Berlino si è stabilito di chiedere una data entro la quale mettere al bando qualsiasi uso del mercurio in odontoiatria nell’Unione Europea e questo obiettivo è diventato parte della “Dichiarazione di Berlino” – proseguono i promotori – Il vertice di due giorni ha attirato dirigenti di organizzazioni odontoiatriche, di università, ONG nazionali, europee e internazionali impregnate nella tutela dell’ambiente, della salute e dei diritti delle donne, nonché alcune parti interessate e i decisori dell’UE e della Germania».
Stefan Eck, eurodeputato tedesco, che ha sostenuto il divieto parziale di amalgama nel Parlamento europeo, ha elogiato la dichiarazione di Berlino: “È stato importante partecipare a questo summit a Berlino, farò del mio meglio per lavorare con la società civile per raggiungere l’obiettivo di un’odontoiatria senza amalgama in Europa”.
Charlie Brown dell’Alleanza Mondiale per un’Odontoiatria Senza Mercurio, che ha organizzato il summit, ha dichiarato: “La Dichiarazione di Berlino mette in parallelo gli stessi obiettivi della società civile per l’Africa e l’Asia: rispettivamente la “Dichiarazione di Abuja” (2014) e la “Dichiarazione di Dhaka” (2015),.”
Elena Lymberidi-Settimo dell’European Environmental Bureau (EEB), che ha ospitato la prima conferenza europea per porre fine all’amalgama un decennio fa, ha dichiarato: “La Dichiarazione di Berlino evidenzia una campagna decennale da parte dell’EEB per portare l’odontoiatria senza mercurio in tutto il continente. È ora che gli Stati membri si rimbocchino le maniche e aprano la strada “.
Florian Schulze di IG Umwelt Zahn Medizin, che ha ospitato il Summit e ha lanciato una Campagna nazionale, ha detto: “La Germania può eliminare l’amalgama in anticipo, nel 2019. L’uso dell’amalgama ora è molto basso e i dentisti sono pronti ad effettuare il passaggio ad un’odontoiatria senza mercurio. Tutto quello che dobbiamo fare è apportare cambiamenti nel sistema assicurativo che siano equi per i dentisti e giusti per i consumatori “.
Philippe Vandendaele di Health Care Without Harm-Europe, ha dichiarato: “Abbiamo co-diretto la campagna per porre fine al mercurio in altri due dispositivi medici, termometri e sfigmomanometri, e ora l’Europa deve affrontare il lavoro sul terzo, l’amalgama dentale”.
La dott.ssa Francesca Romana Orlando, Vice Presidente di AMICA ha dichiarato: “Non c’è alcuna ragione valida per cui si debba usare un potete veleno come il mercurio per la ricostruzione odontoiatrica quando ci sono tante alternative meno tossiche a base di resine e compositi, tanto più che in Italia non risulta ci siano produttori di amalgama e, quindi, non ci sarebbero nemmeno delle ricadute negative di tipo economico.”
La dott.ssa Silvia Pleschka di Women Engage for a Future Future, ha dichiarato: “La protezione sancita per i bambini, le donne incinte e le donne che allattano al seno deve essere estesa a tutti i livelli, nell’UE e altrove.”
Per leggere la dichiarazione di Berlino
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Regolamento Europeo 2017 del mercurio
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