Il monitoraggio dell’aria a portata di click
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MonIga utilizza i dati che giornalmente vengono forniti delle Agenzie regionali per la protezione ambientale e li traduce in un unico indice istantaneo al quale si associano 5 classi di giudizio, da buono a pessimo, caratterizzate da un colore diverso. Oltre al sito web, MonIQA è accessibile anche mediante un’app per dispositivi mobili Android che può essere scaricata da Google Play.
“Il servizio non ha ovviamente carattere di ufficialità, ma ha lo scopo di presentare i dati sulla qualità dell’aria in maniera facilmente comprensibile ai cittadini” spiega Giuseppe Anastasi sottolineando che “l’indice che abbiamo elaborato è una grandezza che esprime in maniera sintetica lo stato di qualità dell’aria, prendendo contemporaneamente in considerazione i dati di più inquinanti atmosferici, quali Pm10, Pm2.5, biossido e monossido di azoto, ozono, monossido di carbonio, biossido di zolfo e benzene”.
Per sapere che aria stiamo respirando basta dunque accedere al sito web, o aprire l’app sul dispositivo mobile, e visualizzare l’indice di qualità dell’aria relativo alla propria città. Le classi buona e discreta indicano che nessuno degli inquinanti ha registrato superamenti degli indicatori di legge e che quindi non vi sono criticità. Le altre tre classi (mediocre, scadente e pessima) indicano invece che gli inquinanti considerati hanno superato il relativo indicatore di legge. Attualmente le regioni monitorate da MonIqa sono tutte tranne Sicilia, Sardegna, Calabria, Campania e Molise, alcune delle quali lo saranno però a breve.