La pelle non è solo un rivestimento esterno, ma un vero e proprio tessuto che risente dei nostri disordini e di un’alimentazione errata. I consigli per avere una carnagione sana, compatta e luminosa.
Cibo per la pelle
Non c’è specchio che rifletta meglio e con maggiore sincerità della pelle lo stato generale della nostra salute. Ciascuno di noi lo sa o lo ha imparato dall’esperienza: il suo colorito, la consistenza, la compattezza e la luminosità sono tutti fattori sui quali l’alimentazione (oltre allo stress) influisce innegabilmente.
Quale occasione migliore dell’estate per provare a ritrovare un equilibrio interno che doni alla carnagione una nuova bellezza!
I cibi sono più freschi e leggeri, si consumano volentieri succhi naturali che depurano e drenano; sole e vacanze faranno il resto. E in caso di patologie della pelle vere e proprie «è bene fare attenzione ai farmaci topici di sintesi chimica» spiega il dottor Paolo Giordo, omeopata ed esperto in nutrizione. «Sicut in cute et intus, dicevano i latini, cioè come è sulla pelle, così è dentro. Ciò significa che la cute va curata prima di tutto da dentro, piuttosto che con interventi localizzati esternamente.
E per far questo ci viene egregiamente in aiuto la disintossicazione. Molto meglio dunque preferire rimedi naturali e terapie non convenzionali che agiscono sulle cause e non solo sul sintomo».
Un adeguato regime alimentare è in grado di contrastare gli stati infiammatori, di riequilibrare l’intestino e ostacolare lo stress ossidativo, e dovrebbe consistere in un 80% di cibi a reazione alcalina e solo in un 20% di cibi a reazione acida.
Frutta e verdura, pertanto, fanno la parte del leone, facendo attenzione agli agrumi, considerati lievemente acidificanti. Invece quella che viene chiamata frutta acida o semiacida (mele, pesche, susine ecc.), in realtà nel processo digestivo acquisisce una valenza alcalina.
Vanno evitati o consumati sporadicamente i vegetali appartenenti alla famiglia delle solanacee, in quanto sono spesso fonte di problemi nei soggetti affetti da psoriasi, eczemi e malattie autoimmuni. Per chi non vuole rinunciare a un consumo di proteine animali si consigliano piccole porzioni di pesce azzurro fresco o, saltuariamente, poca carne bianca (tacchino, agnello, coniglio ecc.). Da evitare gli insaccati, la carne in scatola, le carni rosse e quelle di maiale.
E quando l’accumulo di tossine è tale da rendere necessaria un’azione di drenaggio, ecco che ci vengono in aiuto le piante, a cominciare dal tarassaco, diuretico, che facilita la secrezione e il trasporto della bile oltre all’eliminazione dei metaboliti dannosi. Il rosmarino è anch’esso un coleretico, nonché epatoprotettivo e spasmolitico.
Il carciofo stimola il fegato ad aumentare la secrezione biliare e la cistifellea a contrarsi e svuotarsi meglio; inoltre ha un’attività diuretica e disintossicante. La fumaria regola il flusso biliare ed è anche antinfiammatoria. Il cardo mariano è coleretico, colagogo e disintossicante e accelera i processi di rigenerazione del fegato.
Per una valida depurazione per via orale sono efficaci: la pilosella, ad azione diuretica, depurativa, ipouricemizzante e antisettica; la betulla, drenante generale e urinaria. La gramigna, prevalentemente sotto forma di decotto, è diuretica e antinfiammatoria delle vie urinarie. Il frassino possiede proprietà diuretiche, uricosuriche e antinfiammatorie.
A livello intestinale, oltre alle sostanze catartiche ed evacuanti, si usa il mirtillo rosso, che regolarizza le funzioni intestinali riequilibrando gli stati opposti della stitichezza e della diarrea.
A livello cutaneo la pianta più importante e utilizzata è la bardana, diuretica, diaforetica, coleretica, antiseborroica, eudermica, ipoglicemizzante; ripristina la flora batterica eubiotica a livello intestinale.
Cibi utili
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Verdure a foglia verde, soprattutto amare
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Ortaggi in genere soprattutto cavoli, carote, aglio, cipolla
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Frutta in particolare quella di bosco, mele, agrumi e uva
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Semi oleosi in particolare lino, sesamo, zucca, mandorle
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Germe di grano
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Spirulina e alghe in genere
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Legumi
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Cereali integrali
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Yogurt e kefir
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Zuppa di miso
Cibi da evitare
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piatti pronti, alimenti conservati e con additivi
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zuccheri (soprattutto quello bianco ma anche fruttosio, glucosio, sciroppi ecc.)
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cereali raffinati Latticini (latte, burro, panna, formaggi stagionati)
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carni rosse
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salumi insaccati
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uova
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patate
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melanzane
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pomodori
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peperoni
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Una ricetta per nutrire la pelle a tavola
Gnocchi di miglio in salsa di zucchini
Ingredienti:
240 g di miglio decorticato
500 g di asparagi
200 g di tofu cremoso
6 steli di erba cipollina
3 cucchiai di olio
sale
Mettete in una casseruola il miglio e 700 ml di acqua fredda. Coprite, fate bollire e abbassate il fuoco. Quando il liquido è stato assorbito (circa 20 minuti), salate e lasciate intiepidire leggermente. Intanto cuocete a vapore le zucchine precedentemente mondate e lavate. Prelevate il cereale tra due cucchiai e sistemate,le quenelle ottenute su una teglia ricoperta di carta da forno.
nfornatele a 200° per pochi minuti finché non saranno colorite. Frullate le zucchine con il tofu e l’erba cipollina fino ad avere un composto omogeneo; se serve aiutatevi con poca acqua di cottura delle verdure. Scaldate il condimento a fuoco basso, infine conditelo con l’olio e rimestatelo bene. Distribuite gli gnocchi nei piatti da portata, copriteli con la salsina e serviteli.
Ricetta tratta dal libro
Alimentazione, fitoterapia e omeopatia per disintossicarsi e affrontare naturalmente orticaria, allergie, psoriasi, cellulite, acne, caduta dei capelli. Colazioni e spuntini, insalate e antipasti, primi piatti, secondi e contorni, le ricette di Giuliana Lomazzi mettono in pratica i suggerimenti del medico, senza dimenticare il piacere per il buon cibo. Verdure fresche e di stagione, frutta, legumi, cereali integrali, germogli, semi oleosi e alghe sono gli ingredienti che porteremo in tavola per coniugare salute e sapore.
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