Candida: ecco le cure naturali
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Candida: ecco le cure naturali
Il nostro intestino pullula di vita: senza questi microrganismi addetti ai compiti più diversi non potremmo vivere. Fra di loro si trova un fungo, la Candida albicans, che ci accompagna per tutta la vita fin dalla nascita ma, in determinate condizioni, invece di starsene tranquillo per conto suo, parteall’invasione dell’organismo. E le conseguenze possono essere davvero gravi.
Le cause della candidosi sono numerose, ma possiamo dire che la problematica ruota intorno a un punto: l’indebolimento del sistema immunitario, dovuto a tutta una serie di fattori. E quando si parla di sistema immunitario viene inevitabilmente tirato in ballo l’intestino e il suo corretto funzionamento: in ultima analisi, la dieta.
«Non è facile dire alle donne che per eliminare la candida bisogna affamarla» dichiara Di Fede. Si tratta infatti di seguire una dieta rigorosissima e molto frugale, eventualmente preceduta da un breve periodo di digiuno, se il medico lo consiglia. Il digiuno può essere sostituito da 6 giorni a sole verdure, crude o cotte, condite con poco olio extravergine e limone (non aceto).
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Da abolire i cereali raffinati e gli zuccheri: al loro eccesso si deve infatti il proliferare del micete.
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Il rischio si ha soprattutto con i cereali ad alto indice glicemico, come il riso e il mais.
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Attenzione anche a quelli ricchi di glutine, come il frumento.
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Bene i cereali integrali, che con le loro fibre alimentano la flora batterica. Ma soltanto a piccole dosi!
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Da prediligere: il saraceno, ben digeribile e proteico; l’orzo, con ottime fibre e capace di contrastare il fungo; la quinoa, proteica e meno amidacea del grano.
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Bene i legumi, da introdurre gradualmente e indispensabili sia per le fibre sia per le proteine.
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Chi fa uso di proteine animali può mangiare uova, pesce o carni bianche, ma non il latte, per la presenza di lattosio e per il suo potenziale allergenico.
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Tollerato solo un po’ di yogurt, in cui il lattosio è rielaborato.
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Da eliminare tutti i formaggi, soprattutto quelli con le muffe.
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Poca la frutta e solo se a ridotto contenuto zuccherino, come frutti di bosco, mele acidule, fragole e pompelmo.
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No ai prodotti lievitati perché nutrono i funghi, quindi solo pane e focacce di cereali integrali non lievitati.
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Attenzione: i lieviti si possono nascondere anche nei dadi da brodo, e si trovano in tempeh e salsa di soia.
Di solito per curare la candidosi vengono consigliati antimicotici e antibiotici, ma come abbiamo visto questo fungo prospera dove la flora batterica intestinale è scadente, e gli antibiotici non contribuiscono certo a migliorarla. Quanto agli antimicotici, recenti studi hanno rilevato un elevato rischio di recidive, che ovviamente complicano molto la guarigione.
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Per rafforzare il sistema immunitario si può ricorrere all’uncaria, una rampicante sudamericana con proprietà immunostimolanti, antibatteriche, antivirali e antinfiammatorie.
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Ottimo anche il lapacho, con proprietà simili e spesso usato proprio contro la candida. Infatti il decotto può essere bevuto o destinato a irrigazioni vaginali.
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Anche l’argilla si presta a questo scopo; inoltre la sua ricchezza di minerali basici e le sue proprietà depurative la rendono ideale per l’uso interno.
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Molto utile è l’estratto di semi di pompelmo, in prima linea contro le infezioni fungine.
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Non meno validi i lavaggi vaginali con l’olio essenziale di melaleuca (tea tree oil), da usare a gocce e da diluire opportunamente in acqua. Si può anche chiedere all’erborista di preparare una miscela di oli di iperico, lavanda e melaleuca, per un’azione antibatterica e lenitiva.
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Anche la pomata alla calendula è lenitiva e antisettica, l’importante è non applicarla su piaghe aperte.
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Infine, è fondamentale ricorrere a forme di rilassamento per contrastare lo stress, che rischia di aggravare ancor più la situazione.
• Indossare soltanto indumenti intimi di cotone bianco (meglio ancora se bio): nailon e microfibra tendono a surriscaldare, favorendo lo sviluppo di funghi.
• Non usare lavande vaginali: alterano il delicato ambiente, favorendo le infezioni.
• Non esagerare con l’igiene intima.
• Scegliere detergenti con pH acido in età fertile, neutro a partire dalla menopausa e nell’infanzia.
• Preferire le gonne ai pantaloni, e comunque non indossare pantaloni aderenti.
• In spiaggia non tenere il costume bagnato troppo a lungo.
• Attenzione in estate al caldo e all’afa: indossare indumenti leggeri, di tessuti naturali.
• Non scambiare gli asciugamani con altre persone.
• Attenzione all’igiene durante i rapporti sessuali: c’è la possibilità di infettare il partner, che poi può trasformarsi a sua volta in agente dell’infezione.
• alcol
• barbabietole rosse cotte
• bevande zuccherate
• caffè
• cibi affumicati
• cibi lievitati
• cioccolata
• dolciumi
• formaggi fermentati
• frutta zuccherina (banane, uva, datteri, cachi, pesche ecc.)
• latte
• miele
• patate
• prodotti da forno
• riso bianco
• saccarosio
• salsa di soia
• tempeh