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Rinnovarsi

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A marzo trionfano nei campi erbe che ci permettono di ritrovare tono e leggerezza da consumare come insalate con cicoria, tarassaco, radicchio e spinaci, tutte piante ricche di acido folico, ferro e carotenoidi.

Marzo: rinnovarsi

Nel mese dedicato all’irascibile ed energico Marte, gli antichi ritenevano che Demetra, figlia di Proserpina, facesse ritorno dagli Inferi sulla Terra riportando nuovamente vita, calore e luce agli uomini.
Gli Wiccan celebrano in questo mese Ostara, il ritorno della gioia vitale dopo l’apparente morte invernale. Nonostante la tipica instabilità climatica, in cui temporali irruenti, gelo e nevicate si alternano rapidamente a cieli tersi che lasciano spazio a un sole caldo che fa nascere i primi fiori, marzo è a tutti gli effetti il primo mese di primavera, in cui la natura esce dallo stato di quiescenza invernale per inaugurare un nuovo percorso: è tempo di far pulizia e prepararci al nuovo.
Tarassaco, crescione, prezzemolo e asparagi
A marzo trionfano nei campi erbe e germogli che ci permettono di ritrovare tono e leggerezza grazie all’elevata presenza di clorofilla, sali minerali e vitamine. In particolare sono da consumare insalate di erbe spontanee come cicoria, tarassaco, radicchio e spinaci, tutte ricche di acido folico, ferro e carotenoidi, a cui aggiungere foglie di crescione e prezzemolo, dalle spiccate proprietà depurative e diuretiche, efficaci tra l’altro nell’inibire l’istamina, la molecola responsabile dello scatenarsi dei fenomeni allergici.
Tra i germogli possiamo iniziare a consumare i primi asparagi, molto indicati per un buon drenaggio renale. Ne esistono di tre tipi: bianchi, violetti e verdi; questi ultimi sono i più ricchi di proteine, ferro, fosforo, manganese e vitamine.
Tra i cereali è questo il tempo di utilizzare il miglio per le sue proprietà rimineralizzanti, e tra i legumi le lenticchie rosse decorticate più digeribili e sgonfianti, da abbinare a risotti o vellutate.
Per favorire l’opera di alcalinizzazione ematica, utile per contrastare i numerosi fenomeni infiammatori presenti in primavera, possiamo ricorrere all’utilizzo di succhi di erba d’orzo e di grano, da abbinare al consumo di tè verde, ricco di polifenoli, catechine, flavonoidi, vitamine e sali minerali come zinco, potassio e magnesio, specie nelle varietà bancha, matcha, assam green e gun powder.
La cura dei fiori
La medicina dei conventi consigliava di raccogliere in questo mese i primi fiori di campo, in particolare violette, primule , margheritine e tarassaco per abluzioni e pediluvi. Per preparare un buon pediluvio basta schiacciare in un mortaio le corolle dei fiori e versarvi sopra un litro di acqua bollente.
Si lascia macerare per un po’ e vi si immergono i piedi per circa 10 minuti: l’effetto defatigante e rigenerante è immediato.
I fiori possono anche essere mangiati in aggiunta alle insalate: la loro energia stimola la mente a rinnovarsi e dona buonumore.
Articolo tratto dal mensile Terra Nuova Marzo 2014.
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