Cosa c’è in questa crema?
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Gli ingredienti sono i seguenti: aqua, glyceryl stearate, Peg-5pentaerythrityl ether, Ppg 5-pentaerythrityl ether, soy sterol, butyrospermum parkji oil, propylene glycol, ethylexyl stearate, ceteareth-12, dimthicone, cocoglycerides, cetyl alcohol, magnesium chloride, magnesium nitrate, BHT, stearyl alcohol,cetyl palmitate, hydroxyethylcellulose, imidazolidinyl urea, methylcloroisothiazolinone, methylisothiazolinone, parfum.
Un cordiale saluto, Manuela
• Risponde la nostra collaboratrice Nadia Tadioli
Gentile Manuela, chiariamo subito che la crema contiene ingredienti ammessi dalla Comunità europea. Non è quindi fuori legge, ma definirla naturale è davvero tirato per i capelli. A cominciare dal dimethicone, un silicone: si tratta di un componente che è ottenuto dal silicio; non nutre realmente l’epidermide, ma rende più scorrevole la crema e dà alla pelle un aspetto migliore – purtroppo solo l’aspetto.
In quella posizione, a metà dell’Inci, non sarebbe però un grosso problema, in questo preparato c’è di peggio. Per esempio l’imidazolidinyl urea, un cessore della cancerogena formaldeide. Si tratta di un conservante, e la quantità contenuta in una crema in sé non è pericolosa, ma l’esposizione a questa sostanza è moltiplicata dalla sua presenza in detersivi, colle, vernici, legno compensato, resine, pesticidi… meglio evitare anche perché scatena facilmente allergie e irritazioni. Proprio come il methylcloroisothiazolinone e il methylisothiazolinone: insieme questi due ingredienti danno origine al kathon, un conservante tristemente noto per il suo potere irritante e allergenico.
Il BHT invece è un antiossidante e serve a non far irrancidire i grassi presenti nelle creme. Purtroppo appartiene alla famiglia dei fenoli, che possono essere cancerogeni. Naturalmente si parla di quantità davvero minime in una crema, ma perché non farne a meno visto che le alternative esistono?
Infine c’è anche il Peg-5pentaerythryl ether, un emolliente. I Peg sono molecole
basate sull’ossido di etilene, un brutto ingrediente anche per l’ambiente. Aiuta il
fatto che le molecole di ossido di etilene sono solo 5, è quindi una catena corta e meno dannosa.
Ecco alcuni argomenti da far presente all’erborista… spero di esserti stata utile.
Articolo tratto dalla rubrica “Terra Nuova dei Lettori” pubblicata nel numero di Ottobre 2011 di Terra Nuova disponibile anche come eBook.
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