Vai al contenuto della pagina

Il parco dal finestrino

homepage h2

A bordo di un treno attraverso il Parco regionale Sirente Velino, in un percorso tra valli, antichi borghi e boschi, dove il lupo è di casa.

Il parco dal finestrino

Il piacere della scoperta corre sul treno, mentre col viso appiccicato al vetro del finestrino ammiriamo paesaggi ancestrali e natura selvaggia. Castelli, borghi, monasteri, ma anche altissime vette, dolci valli, strade bianche, boschi rigogliosi. Tutto si alterna in circa un’ora di comodo viaggio: ci troviamo sulla tratta ferroviaria L’Aquila-Sulmona, suggestivo itinerario che dal capoluogo abruzzese giunge nella elegante cittadina che fu patria di Ovidio. Con la strada ferrata ci infiliamo in uno dei territori più remoti del centro Italia, imitando i viaggiatori del passato come Edward Lear o Escher. Di volta in volta, tra una stazione e l’altra, scegliamo le nostre mete, alla scoperta di autentici tesori nascosti di natura e arte.
Un itinerario insolito
Il turismo in treno per linee secondarie è una piacevole realtà anche in Italia, seppur nella difficoltà di raggiungere tratte che, sempre più spesso, vengono ottusamente considerate «rami secchi»… e quindi «potati». L’Aquila-Sulmona ancora resiste. È dal 1875 che trasporta umani e merci tra le due località, assecondando il percorso del fiume Aterno.
Un territorio ad alta vocazione naturalistica, se si considera che, delle dodici stazioni, ben sette fanno parte del Parco regionale Sirente Velino. I binari attraversano anche la Riserva delle Gole di San Venanzio, collegando idealmente il Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga con quello più a sud della Majella. In tutte le stazioni del tragitto ci aspettano sentieri e vecchie mulattiere in aree di alto pregio naturale, che sono anche l’habitat di cervi e lupi.
Con la bici al seguito possiamo raggiungere chiese che svelano bellissimi cicli di affreschi, ammirati solo nei libri di storia dell’arte: è il caso della chiesa del piccolo borgo medievale di Bominaco, di quella di Santa Maria ad Cryptas a Fossa, e di San Francesco a Castelvecchio Subequo.
Amicizia e convivialità
Questi luoghi incantevoli si sono spopolati nel tempo, ma chi è rimasto è ben disposto a raccontarvi della sua infanzia, della transumanza verticale verso i villaggi in pietra delle Pagliare e dei tanti miti rurali. Non è difficile fare conoscenza e amicizia, magari con la scusa di accostarsi alla cucina locale. Ogni contrada, infatti, vanta la sua specialità gastronomica fatta di erbette, carne ovina e pasta ammassata, con una cucina che rispetta i tempi lunghi e le risorse locali.
Questa è stata area di greggi, di pascoli decorati con maestosi noci e scenografici mandorli, ed è tutt’oggi terra dell’«oro rosso»: lo zafferano. Qui l’agricoltura estensiva non è mai esistita e gli infiniti muri a secco e le macerine, cumuli di pietre scansate per liberare un fazzoletto di terra dalle rocce, ci parlano della sfiancante quotidianità del contadino del passato. Allora, a ritmo lento, concediamoci un po’ di tempo per scoprire la magia di questi territori e delle loro storie, magari proprio a bordo di un treno.
SCHEDA DI VIAGGIO
Da sapere
• È bene studiare con attenzione gli orari ferroviari, perché le corse giornaliere su questa tratta non sono molte e non fermano ad ogni stazione. Queste ultime peraltro non sono presidiate e non sempre sono presenti i servizi igienici. Il biglietto può essere acquistato anche in treno, avvisando subito il capotreno appena a bordo. Tutti i treni effettuano trasporto biciclette. La zona è servita anche dall’azienda regionale di autobus Arpa. Per alcune settimane all’anno il servizio del treno è sostituito con corse in autobus. Ulteriori informazioni su www.arpaonline.it
Riferimenti utili
www.parcointreno.it, sito guida al viaggio in
treno nella Valle Subequana sulla tratta ferroviaria L’Aquila-Sulmona, indicazioni di percorsi e cose da vedere.
www.abruzzomio.de, Saskia Steigleder organizza trekking in compagnia degli asini e itinerari di più giorni nel Parco regionale Sirente Velino.
www.parcosirentevelino.it, sito del Parco regionale Sirente Velino.
Da leggere
• Massimo Lelj, Stagioni al Sirente, Vallecchi (1933)

Leggi anche

Per eseguire una ricerca inserire almeno 3 caratteri

Il tuo account

Se sei abbonato/a alla rivista Terra Nuova, effettua il log-in con le credenziali del tuo account su www.terranuovalibri.it per accedere ai tuoi contenuti riservati.

Se vuoi creare un account gratuito o sottoscrivere un abbonamento, vai su www.terranuovalibri.it.
Subito per te offerte e vantaggi esclusivi per il tuo sostegno all'informazione indipendente!