Maggio: la trasformazione
Difficile stabilire l’esatta etimologia di questo mese, che sembra collegarsi all’aggettivo maior, forse in riferimento alla «maggiore età», l’inizio della maturità dell’anno, in cui il grano è cresciuto e deve solo maturare.
È il mese delle Calendimaggio, una celebrazione diffusa fin dai tempi arcaici che segna di fatto la vittoria della primavera sul freddo inverno. Questo è anche il mese in cui gli antichi Romani celebravano i Floralia, le feste in onore di Flora, la dea protettrice degli alberi. Ed è proprio l’albero il simbolo per eccellenza di maggio, emblema di fecondità, opulenza, salute e longevità.
Gli antichi Celti invece, nella notte del 30 aprile, in occasione dei riti di Beltane, scacciavano con fuochi le streghe e raccoglievano corolle di fiori ancora chiuse e ricche di rugiada con cui preparare bacchette magiche. Tutte ritualità che ci ricordano che è il momento di purificare, ma anche di raccogliere energia per prepararsi alla magica trasformazione.
Succo di erbe di grano
In questo mese è fondamentale proseguire il processo di depurazione e alleggerimento già iniziato a marzo per meglio affrontare tutti i cambiamenti metabolici in atto. In particolare sono tiroide e cervello gli organi più bersagliati dagli intensi mutamenti. Maggio porta con sé una ricca carica energetica che, se mal distribuita, può dar luogo a veri e propri disturbi sia a carico del sistema nervoso, con insonnia, ansia e stanchezza, sia a carico del sistema endocrino.
Tra i migliori depuratori del momento si consigliano soprattutto le tisane di fumaria per riattivare il fegato, elicriso per pulire in profondità la pelle, radici di bardana per risvegliare l’intestino e disintossicare i reni.
Ma per ridarci davvero la carica in modo salutare e rigenerare tutti i nostri tessuti ci viene in aiuto il succo di erbe di grano, un centrifugato davvero vitale, ricchissimo di clorofilla, vitamine, sali minerali e oligoelementi; 3 cl di succo equivalgono al consumo di 1 kg di verdure fresche! Oltretutto questo succo non contiene glutine, poiché le proteine del grano sono convertite in aminoacidi nella fase germogliativa.
Il rosso che accende
Nonostante sia fondamentale continuare a cibarsi prevalentemente di cibi dal sapore amaro, maggio ci fa dono dei frutti più rossi e dolci dell’anno: fragole e ciliegie. Il rosso richiama il colore del primo chakra, muladhara, associato alla forza vitale, più istintiva e animale, al sangue che conserva per noi il segreto della vita. I frutti di bosco sono ricchi di sali minerali dall’effetto drenante, depurativo, antireumatico; grazie alla loro presenza di vitamina A e C rigenerano il collagene, combattono le infezioni e depurano. Fragole e ciliegie sono consigliate anche a obesi e diabetici, grazie alla presenza di levulosio, uno zucchero facilmente tollerabile.
Se poi desideriamo stimolare naturalmente tutte le nostre attività mentali e metaboliche, messe a dura prova dal cambio di stagione, possiamo ricorrere al rimedio floreale australiano macrocarpa, ovvero il rosso fiore dell’eucalipto, che nelle sue corolle racchiude tutta l’energia necessaria per affrontare questo grande cambiamento.
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