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Malattia, linguaggio dell’anima

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Ruediger Dahlke, medico tedesco, da trent’anni applica la medicina interpretativa, secondo cui i sintomi della malattia sono il segnale della sofferenza dell’anima.

Malattia, linguaggio dell’anima

La malattia è come un «messaggio cifrato»: un sintomo o un insieme di sintomi che sono i segnali e anche le chiavi interpretative dei nostri bisogni profondi, intimi, dei nostri vuoti dell’anima, anima che esprime la propria sofferenza o la propria necessità di crescere attraverso il corpo che la ospita. Comprendendo questi segnali si possono risvegliare in noi le forze dell’autoguarigione, che ci consentono non solo di sconfiggere la malattia, ma anche di evolverci spiritualmente. Con questo approccio cura i suoi pazienti Ruediger Dahlke, medico tedesco 61enne autore di diversi libri e fondatore dell’Heilkunde Zentrum, il centro di guarigione olistica di Johanniskirchen in Germania. Il dottor Dahlke deve la sua fama alla cosiddetta medicina interpretativa, approccio diagnostico e terapeutico che ha sviluppato e diffuso negli ultimi trent’anni.
Dottor Dahlke, qual è la funzione che la malattia ha per ciascuno di noi?
Le varie patologie hanno significati simbolici che rimandano a conflitti psichici irrisolti. Il compito di ciascuno di noi è quello di comprendere ciò cui la malattia ci mette di fronte per capire quale trasformazione dobbiamo affrontare a livello dell’anima. In questo modo riusciamo a liberarci della malattia e ad ottenere una crescita interiore, compiamo un passo che ci fa maturare, che ci libera, che è la vera guarigione. Si tratta quindi di decifrare il messaggio della malattia, il suo significato; poi occorre elaborarlo e calarlo nella vita di tutti i giorni per compiere i passi evolutivi necessari. Questo processo conoscitivo e di crescita ci dona una nuova qualità interiore.
Nel suo libro «Malattia come simbolo», lei elenca centinaia di quadri clinici e il loro significato. Qual è il passo successivo che una persona deve compiere per liberarsi dei sintomi?
Le regioni del corpo e gli organi hanno ciascuno un significato simbolico. I sintomi vanno interpretati in relazione agli organi o alle regioni del corpo e, infine, il significato legato a un sintomo permette l’individuazione di vie interne ed esterne per liberarsi dalla malattia. Il libro stesso è una sorta di manuale di auto-difesa, che mette l’utilizzatore in condizione di assumersi la responsabilità di affrontare gli incombenti compiti d’apprendimento segnalati dalla malattia. Non bisogna mai dimenticare che anche nelle sfide più difficili abbiamo la possibilità di vedere le opportunità nascoste e mettere in moto un meccanismo di guarigione che parte dalla nostra essenza più profonda. Dopo avere rimosso gli ostacoli, la saggezza del nostro corpo può entrare in azione affinché la salute non si limiti a essere qualcosa di esteriore e di astratto, ma qualcosa di cui si può fare un’esperienza interiore, concreta.
Come possono influire sullo stato di salute di anima e corpo i passaggi cruciali della nostra vita, dall’infanzia fino alla morte?
I passaggi da una fase all’altra della vita ci permettono di evolverci e le crisi esistenziali che si attraversano durante queste fasi rappresentano occasioni per trasformare e migliorare la nostra vita. Nascita, pubertà, distacco dai genitori, matrimonio, invecchiamento, morte: è il nostro essere in divenire. È la nostra anima che abita nel nostro corpo; noi non siamo solo corpo, ma soprattutto anima. La malattia del corpo è il livello più materiale della mancanza di salute e per uscirne non possiamo limitarci solo alla materialità della malattia. La nostra anima vive una continua crescita, abbiamo una meta, dalla nascita alla morte e oltre.
Quando non riusciamo a crescere nell’anima, il segno di questo immobilismo si esprime attraverso il sintomo. Per esempio, se non riusciamo ad affrontare e superare la crisi della mezza età, può manifestarsi il quadro clinico della depressione, poiché non troviamo la via del ritorno alla vita. Se durante la pubertà non riusciamo a vivere la nostra sessualità, ecco che essa prorompe nell’acne giovanile. Se la nostra anima ha necessità impellente di crescere, se la nostra esistenza ha bisogno di ritrovare una sua spiritualità e noi non glielo permettiamo, ecco che si manifesta l’insufficienza cardiaca, malattia in cui è il cuore fisico a diventare più grande.
Qual è la base del lavoro terapeutico che compie sui pazienti?
La base del mio lavoro terapeutico è la filosofia ermetica, sinteticamente riassunta nella frase di Ermete Trismegisto «come sopra così sotto», che collega il grande ordine della creazione con la vita umana. Il pensiero analogico che ne deriva è il fondamento dei nostri seminari e del lavoro terapeutico, che si suddivide in differenti approcci. Un elemento fondamentale, consigliato come supporto alla terapia, è il digiuno, che permette di ripristinare l’ordine e di far scorrere le energie in modo nuovo.
Poi abbiamo l’attività con i Mandala, intesa come esercizio verso il proprio centro, nonché la stesura di un diario dettagliato della terapia, necessario per fissare le esperienze vissute. Per quanto riguarda l’approccio psicoterapeutico, la terapia della reincarnazione occupa una posizione particolare. Attraverso l’introduzione della dimensione spirituale e la connessione tra l’antico sapere della tradizione ermetica e le attuali possibilità psicoterapeutiche, essa può e deve condurre alle soglie di un percorso evolutivo personale, ovvero aiutare a procedere su di esso.
Pongo grande attenzione anche al lavoro con la respirazione integrata: il potere e la forza del respiro sono incommensurabili, ci rendono più vitali. Nel nostro Centro di guarigione olistica in Germania introduciamo poi l’oroscopo come strumento per approfondire la conoscenza di se stessi e promuovere i processi che portano alla consapevolezza e che permettono di perseguire, in maniera più cosciente e mirata, il proprio scopo nella vita.
Ci avvaliamo inoltre della terapia del modello familiare, della terapia di coppia, e incoraggiamo la rielaborazione del trauma della nascita.
Articolo tratto dal mensile Terra Nuova Ottobre 2012
Dal 1977 Terra Nuova è il punto di riferimento per le esperienze e le discipline del cambiamento:dall’alimentazione naturale all’agricoltura biologica e alla medicina non convenzionale, passando per la bioedilizia, la permacultura, gli ecovillaggi, la maternità consapevole, la ricerca interiore, la finanza etica e tanto altro.
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