Vai al contenuto della pagina

Nell’orto a Marzo

homepage h2

Pacciamare, pacciamare e ancora pacciamare… i lavori verdi nell’orto e nel giardino da fare nel mese di marzo.

Nell’orto a Marzo

La pacciamatura consiste nella copertura del suolo con materiali che impediscono la crescita delle erbe spontanee. Questa tecnica offre numerosi vantaggi:
  • trattiene l’umidità del terreno riducendo la necessità di irrigazioni
  • riscalda il terreno accelerando così le prime fasi di sviluppo della pianta e permettendo un leggero anticipo delle raccolte (circa 7-10 giorni)
  • limita le escursioni termiche nel suolo
  • mantiene la struttura del terreno in condizioni ottimali perchè evita che le gocce di pioggia compattino il suolo
La pacciamatura può essere ottenuta impiegando scarti organici oppure film plastici. I primi rappresentano la scelta più ecologica. Devono essere stesi sulle aiuole in strati spessi 5-10 cm e devono essere periodicamente integrati, perchè una parte di essi si trasforma in humus.
Proprio questa trasformazione può rappresentare un piccolo problema, perchè richiede disponibilità di azoto che viene sottratto alle piante. L’inconveniente, però, si risolve facilmente aumentando la quantità di fertilizzanti organici azotati.
L’impiego della plastica, invece, richiede una preparazione perfetta del terreno per poter stendere il telo in modo che aderica bene al suolo. I teli sono solitamente di colore nero, così favoriscono il riscaldamento del terreno e, in questa stagione, una crescita più rapida delle piantine. Nei piccoli orti è sconsigliato l’uso di teli in plastica biodegradabile: sono più sottili e più difficili da stendere, inoltre degradandosi non ne consentono il reimpiego, come accade per gli altri tipi di materiali plastici.
La pacciamatura è adatta anche alla coltivazione in vaso. In questo caso si usa soprattutto per ridurre l’evaporazione di acqua e i consumi idrici. I materiali di pacciamatura adatti alla coltivazione in vaso devono essere facilmente trasportabili e avere dimensioni abbastanza piccole: è possibile utilizzare il cippato, i gusci della frutta secca, le cortecce, la segatura (di legno non trattato), il lapillo o l’argilla espansa, ma anche la carta e il cartone.

Libri consigliati:

Nel frutteto: prevenire la bolla del pesco

La bolla del pesco è un fungo che colpisce i germogli e le foglie di pesco e del mandorlo. Gli organi colpiti prima si deformano e diventano carnosi e bollosi, poi assumono un colore rossastro. Le spore del fungo svernano sulle piante e iniziano a propagare l’infezione al momento del germogliamento in presenza di pioggie prolungate e di temperature comprese fra 3 e 15°C.
Nelle regioni con stagioni piovose e in assenza di varietà resistenti (sembra che lo sia solo la Regina di Londra), se si vuole preservare il raccolto è indispensabile intervenire in modo preventivo.
Si utilizzano polisolfuro di calcio (50-80 g/l) o prodotti rameici (dose da etichetta) quando la pianta ha le gemme rigonfie. Il trattamento va ripetuto riducendo le dosi (20 g/l per polisolfuro, secondo le indicazioni del produttore per il rame) a bottoni rosa, cioè appena prima dell’inizio della fioritura. Questo secondo trattamento si può evitare solo se si coltivano varietà tolleranti agli attacchi di bolla oppure se, nell’anno precedente, non ci sono stati danni significativi, provocati dal parassita.

Libro in offerta: Il mio frutteto biologico

Pratici ed efficaci consigli per coltivare la vite e gli alberi da frutto con i suggerimenti dell’agricoltura biologica e dell’agroecologia evitando l’uso di pesticidi e concimi chimici.

Articolo tratto dal mensile Terra Nuova Marzo 2014.

Articoli correlati:

L’orto senz’acqua

L’abbondanza dell’orto sinergico

La permacultura

Fare il compost

Biobalcone

Leggi anche

Per eseguire una ricerca inserire almeno 3 caratteri

Il tuo account

Se sei abbonato/a alla rivista Terra Nuova, effettua il log-in con le credenziali del tuo account su www.terranuovalibri.it per accedere ai tuoi contenuti riservati.

Se vuoi creare un account gratuito o sottoscrivere un abbonamento, vai su www.terranuovalibri.it.
Subito per te offerte e vantaggi esclusivi per il tuo sostegno all'informazione indipendente!