Dal mensile Terra Nuova Ottobre 2015 la rubrica “Restiamo animali” dedicata all’esperienza vissuta nell’isola-carcere di Gorgona fra i detenuti e gli animali… purtroppo ad oggi a rischio privatizzazione e chiusura.
Salviamo Gorgona, l’isola dei diritti
La questione animale è strettamente connessa a quella umana. Le dinamiche di questa relazione ci vengono ben illustrate da Marco Verdone, un veterinario che ha lavorato a lungo all’interno del penitenziario dell’isola-carcere di Gorgona, nell’arcipelago toscano, e ha portato avanti un’esperienza unica nel rapporto tra i detenuti e gli animali.
Chi sconta la propria pena a Gorgona vive una condizione di relativa libertà, dedicandosi ad attività agricole e occupandosi dell’allevamento di animali, curati da Verdone con rimedi omeopatici. Secondo il veterinario, la riabilitazione sociale dei detenuti deve prevedere il rifiuto della violenza nei confronti di tutti gli esseri viventi. Così, a Gorgona, gli animali sono diventati col tempo dei «cooperatori nella rieducazione dei detenuti» fino a giungere alla stesura di una Carta dei loro diritti.
Alcuni animali, pur continuando a vivere sull’isola-carcere, sono stati riconosciuti come cooperatori educativi e, attraverso un atto formale del direttore del carcere che ne ha sancito l’intangibilità, sono stati «graziati» dalla macellazione. I bambini di una scuola materna di Livorno, per esempio, hanno adottato una piccola scrofa di Gorgona, vicenda da cui perlatro è stato tratto il libro Bruna, una maialina per amica di Francesca Petrucci e Daniela Sbrana, Mds editore.
Ma questo percorso virtuoso ha recentemente subìto un brusco arresto: Verdone è stato allontanato e trasferito ad altro sevizio sulla terraferma. A Gorgona è subentrata una logica privatistica; l’amministrazione penitenziaria prima ha affidato i vigneti all’azienda vinicola Frescobaldi, poi ha indetto un bando per assegnare anche gli altri servizi a soggetti esterni. Se l’intera attività tornasse ad essere gestita con criteri di utilità economica, con un abbandono delle finalità educative, la sorte degli animali sarebbe a rischio.
È in corso una campagna di pressione per fermare la privatizzazione e salvare l’esperienza pilota di Gorgona, conosciuta ormai a livello nazionale e internazionale e meritevole di essere replicata in altri istituti carcerari.
La campagna ha come capofila sia la LAV che l’associazione Essere animali e per il momento si propone di fermare azioni irreparabili verso gli animali in modo da consentire l’istituzione di un tavolo di discussione aperto a organizzazioni della società civile. La mobilitazione ha già coinvolto autorevoli giuristi e associazioni attive sui diritti dei carcerati.
Per saperne di più:
Letture: molti passaggi del progetto Gorgona sono raccolti nel libro di Marco Verdone “L’isola delle bestie”, Marotta&Cafiero Editore.
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