Vai al contenuto della pagina

Scegli le rinnovabili per difendere la pace

homepage h2

È molto probabile che quando leggerete queste righe, pochi si ricorderanno della 21° conferenza sul clima di Parigi, così come saranno ben presto dimenticate promesse e impegni per la riduzione delle emissioni dei gas serra…
… È altrettanto probabile che più che per le pompose dichiarazioni espresse dai leader di 190 paesi per contrastare il cambiamento climatico, Cop21 sarà ricordata per l’istanza di democrazia energetica avanzata negli incontri fuori dai palazzi e dal calendario ufficiale.
Su un punto i rappresentanti dei movimenti indigeni, le associazioni ambientaliste, i climatologi e gli scienziati “eretici” provenienti da diversi paesi si sono trovati d’accordo: l’avanzata del riscaldamento globale non si vince unicamente monetizzando i tagli delle emissioni, ma passa attraverso un necessario cambiamento di paradigma che vede l’energia non più come un servizio da acquistare da privati, bensì come un bene comune e in quanto tale dato in gestione alla collettività.
Per Naomi Klein, portabandiera del movimento per la democrazia energetica, è necessario traghettare il Pianeta fuori dall’attuale economia petrolio-dipendente ed elaborare una visione in grado di affrontare creativamente le diverse crisi che si sono intrecciate in questi anni e che sono facci di un’unica crisi globale, quella dell’attuale modello di sviluppo: la crisi del cambiamento climatico, la crisi del lavoro, la crisi delle disuguaglianze che portano milioni di migranti ad abbandonare le loro terre per fare guerra. Il petrolio ha molto a che fare con tutto questo e non è certo un caso che la quasi totalità dei conflitti oggi in atto si svolgano in aree che ne sono ricche.
La guerra per il controllo dei giacimenti petroliferi è sicuramente uno degli effetti collaterali più costosi dell’utilizzo dell’oro nero come principale materia prima delle economie dei paesi industrializzati. Scegliere le rinnovabili vuol dire dunque non solo salvaguardare l’ambiente, ma anche difendere la pace. Perché a differenza del petrolio, l’energia del vento e del sole non si possono privatizzare, anche se dei tentativi a riguardo non mancano.
La democrazia energetica serva anche a questo: evitare che le multinazionali che oggi ci vendono il petrolio, domani acquisiscano il monopolio dei pannelli solari e delle pale eoliche. Per arrivare a un’economia “al 100% rinnovabile” non sono necessari chissà quali scoperte e investimenti. La tecnologia per una produzione energetica interamente rinnovabile esiste già: a dimostrarlo è lo studio presentato a Parigi da Mark Jacobson e Mark Delucchi. I due ricercatori dell’Università di Stanford hanno fatto i conti in tasca ad ogni singolo paese, indicando per ognuno il mix intelligente di fonti energetiche necessario per diventare “100% rinnovabili” entro il 2050. Oltre a salvaguardare l’ambiente, in questo modo si creerebbero in tutto il mondo, da qui al 2050, 22 milioni di posti di lavoro e si eviterebbero dai 3.3 ai 4.6 milioni di morti premature a causa dell’inquinamento. E forse, aggiungiamo noi, si eviterebbe di continuare a pagare il caro prezzo di morti e distruzioni causate dalle guerre per il petrolio.
Editoriale tratto dal mensile Terra Nuova Gennaio 2016.

Terra Nuova: il mensile per cambiare se stessi e il Pianeta

38 anni di pubblicazione, 100 pagine in carta riciclata al 100%, oltre 23.000 copie mensili, 10.000 abbonati: questi sono i numeri di Terra Nuova, il mensile che dal 1977 costituisce uno strumento insostituibile di controinformazione per chi vuole cambiare in meglio la propria vita.
Terra Nuova non è distribuito in edicola: si trova in vendita in oltre 1200 tra centri di alimentazione naturale, librerie specializzate, botteghe del mondo, ambulatori di medicina naturale e altre realtà che si occupano di consumo critico e sostenibile. Per trovare il distributore più vicino: www.negoziobio.info

Puoi anche abbonarti online e riceverlo ogni mese a casa tua su www.terranuovalibri.it

Non conosci ancora il mensile?

Leggi online una copia omaggio della rivista

Leggi anche

Per eseguire una ricerca inserire almeno 3 caratteri

Il tuo account

Se sei abbonato/a alla rivista Terra Nuova, effettua il log-in con le credenziali del tuo account su www.terranuovalibri.it per accedere ai tuoi contenuti riservati.

Se vuoi creare un account gratuito o sottoscrivere un abbonamento, vai su www.terranuovalibri.it.
Subito per te offerte e vantaggi esclusivi per il tuo sostegno all'informazione indipendente!