Benetton paghi per i morti di Rana Plaza
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facendo 1.129 vittime e oltre 2.500 feriti. Gli attivisti per i diritti dei lavoratori in tutta Europa e negli Stati Uniti quest’anno celebrano il Giorno Internazionale dei Diritti Umani chiedendo al marchio italiano della moda Benetton di pagare 5 milioni di dollari come risarcimento alle migliaia di famiglie colpite dal disastro del Rana Plaza nell’aprile 2013. Fino a giovedì 11 dicembre sono previste in Francia, Spagna, Svizzera e negli USA alcune dimostrazioni degli attivisti mentre in Italia l’appuntamento è a Torino l’11 dicembre per una performance dal vivo che coinvolgerà attivamente la cittadinanza in maniera simbolica e creativa.
Benetton è l’unico marchio internazionale innegabilmente legato al Rana Plaza a non aver versato neanche un centesimo nel Rana Plaza Donors Trust Fund. Istituito dall’ILO nel gennaio 2013 per pagare i risarcimenti a più di cinquemila persone che hanno perso un famigliare o sono rimasti feriti nel peggiore disastro industriale della storia del tessile, a un anno di distanza sono stati raccolti solo 22 milioni di dollari, ancora non sufficienti a garantire un pieno risarcimento a tutti.
La cifra è stata calcolata e concordata secondo quando previsto dall’Arrangement, il meccanismo di calcolo e distribuzione dei risarcimenti basato su standard internazionali e supervisionato da un Comitato composto dal governo bangladese, rappresentanti nazionali dell’industria tessile, marchi internazionali, sindacati globali e nazionali e Ong che si occupano dei diritti dei lavoratori. L’accordo raggiunto ha infatti permesso a tutti coloro che sono stati colpiti da quella tragedia di presentare richiesta formale di risarcimento. Ormai l’unico ostacolo a completare il processo di risarcimento delle vittime è legato alla mancanza dei fondi necessari.
Fonte: Help Consumatori