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Elezioni regionali e ambiente: chi vince deve ancora convincere

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Dopo i risultati elettorali è venuto il momento del pressing, perché non possiamo permettere che chi ci governa faccia solo belle promesse. Il tema dell’ambiente compare sempre più spesso e diventa centrale nell’agone politico. Restiamo all’erta! Forse possiamo davvero migliorarli!
L’ambiente è una voce sempre più presente nei programmi elettorali di chi vince, e di chi perde, alle elezioni amministrative, regionali e comunali. Vediamo nel dettaglio gli impegni che si sono presi i candidati vincitori della tornata elettorale, ben consapevoli che dovremo fare pressing affinché i buoni progetti non rimangano sulla carta. E perché alle promesse, a cui ci hanno tutti abituati, seguano i fatti.
In Umbria la giunta guidata dalla Marini si è impegnata per pianificare e realizzare azioni volte a proteggere il capitale naturale, stimolare la crescita e l’innovazione a basse emissioni di carbonio e con uso efficiente delle risorse naturali, per salvaguardare la salute, il benessere e la qualità della vita dei cittadini, nel rispetto dei limiti delle stesse risorse.
In Veneto il governatore Zaia, come annunciato pochi giorni fa, si è detto pronto a emanare, già in autunno, nuovi bandi del PSR 2014-2020 per una somma complessiva di 1 miliardo e 184 milioni di euro da distribuire nei prossimi cinque anni. I fondi dovrebbero essere indirizzati in primis alle giovani start-up agricole, alla competitività delle imprese, alla sostenibilità ambientale e agli investimenti innovativi. Un focus particolare riguarderà la montagna, alla quale è destinato oltre il 35 per cento delle risorse, che equivale al valore di 417 milioni di euro. Oltre il 10% delle risorse dovrebbe essere destinato alla competitività delle filiere agroalimentari, il 33,5% agli obiettivi agro-climatico-ambientali, senza tralasciare il sostegno allo sviluppo locale tramite il Leader.
Sempre a proposito di sfide ambientali, in Toscana, sono in arrivo 3 milioni di euro per la manutenzione dei corsi d’acqua principali. Con le nuove risorse regionali i sei Consorzi di Bonifica potrebbero avviare i lavori di cura e mantenimento sui tratti più importanti dei corsi d’acqua principali in modo da arrivare preparati alla prossima stagione autunnale. Nello stesso tempo è state stanziate ulteriori risorse pari a 1 milione e 271mila euro per la progettazione di interventi di mitigazione del rischio idraulico e idrogeologico in diversi comuni della Toscana che prenderanno il via subito in modo da avere progetti pronti e disponibili entro la fine del 2015.
In Liguria Toti dovrà affrontare le sfide legate al traffico urbano, gli impianti termici civili e le navi in stazionamento nei porti (che inquinano oltre misura). Altro versante su cui dovrà lavorare la nuova giunta è quello della gestione dei rifiuti visto che la Liguria, pur avendo ancora diminuito sia la produzione dei rifiuti (908.000 tonnellate), sia la quota conferita in discarica, è ancora lontana (33,07%) dall’obiettivo di percentuale di raccolta differenziata previsto dalla legge (65%).
L’ambiente è stato uno dei temi centrali anche della campagna elettorale del neo governatore delle Marche, Luca Ceriscioli, che punterà su aree protette, parchi, riserve e tutela della biodiversità in generale per rilanciare l’economia, l’occupazione e lo sviluppo rurale della Regione.
Infine il tanto discusso Vincenzo De Luca, in Campania, cha detto di puntare prima di tutto alla mappatura di dettaglio, monitoraggio e bonifica integrata dell’area della cosiddetta “Terra dei fuochi”. Il neogovernatore si è già detto contrario alle trivellazioni petrolifere per garantire un rigoroso controllo del territorio e la protezione dei bacini imbriferi e a favore di una regolamentazione del governo pubblico delle acque. Sì anche a raccolta differenziata e impiantistica diffusa per lo smaltimento della frazione umida dei rifiuti, al riordino delle reti fognarie e nuovo piano del sistema di depurazione dei reflui civili e industriali, alla tutela e salvaguardia idraulico-forestale delle zone montane, alla riqualificazione dei centri storici e delle periferie e alla promozione della rigenerazione urbana e delle città intelligenti, attraverso il recupero e la riqualificazione edilizia, il risparmio energetico, le connessioni con la rete.
Insomma finora siamo nel campo delle facili promesse. Dobbiamo riuscire a tallonare i nostri rappresentanti politici, consapevoli che una buona politica sia ancora possibile.
A questo riguardo vi ricordiamo l’appuntamento con Le buone pratiche dell’Italia che funziona con Marco Boschini (Associazione Comuni Virtuosi) Alessio Ciacci (Amministratore e Personaggio Ambiente dell’anno 2012) e Max Strata (scrittore e consulente ambientale) al Terra Nuova Festival, di Marina di Pietrasanta, sabato 6 giugno alle ore 15.00.
Per informazioni:  Terra Nuova Festival

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