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Il polmone ferito della terra

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La foresta amazzonica non è più capace di svolgere la sua funzione di assorbire la Co2. Non è solo colpa della deforestazione, gli alberi muoiono e riducono la loro funzione ecologica
Il polmone della terra, l’Amazzonia, è sempre più in difficoltà. Nell’ultimo decennio l’Amazzonia, secondo gli scienziati, avrebbe perso buona parte della propria capacità di assorbire CO2 dall’atmosfera. Lo testimonia uno studio pubblicato ieri dalla rivista Nature, che ha preso in analisi per tre decenni 321 punti di monitoraggio.
La cosa interessante da rilevare è che, secondo gli studiosi, il fenomeno non è legato direttamente alla deforestazione, quanto piuttosto alla ridotta funzione vegetativa delle piante. La ricerca insiste sulle variazioni meteorologiche che tra una stagione e l’altra sono diventate più estreme e si è assistito a un’impennata del tasso di mortalità degli alberi. Questi due elementi hanno fatto sì che gli alberi della foresta fossero sempre meno in grado di assolvere alla propria funzione di “polmone del Pianeta”: nel periodo compreso tra gli anni Novanta e gli anni Duemila è crollato di circa un terzo il volume di CO2 che sono stati in grado di assorbire. Proprio mentre le emissioni su scala globale crescevano del 21%.

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