Vaccini e ammissione a nidi e materne: lo scontro si inasprisce
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Da un lato, dunque, Grillo ribadisce che «lo strumento dell’autocertificazione è stato usato per tutto il 2017 e lo useremo anche per il 2018, perché Lorenzin non ha istituito l’Anagrafe vaccinale nazionale e non volevamo caricare il cittadino di un onere ulteriore costringendolo a fornire tutta la documentazione», dall’altro l’Associazione nazionale presidi sottolinea che l’autocertificazione «non solo confligge con la vigente normativa sulla certificazione delle vaccinazioni obbligatorie, ma contrasta con il DPR 445/2000 che recita ‘I certificati medici, sanitari … non possono essere sostituiti da altro documento». Dunque, sostengono, l’autocertificazione «non è utilizzabile in campo sanitario se non a seguito di espressa previsione legislativa».
Posizioni opposte a fronte delle quali Grillo parla di «polemica surreale». Il ministro ha inoltre annunciato che è stata depositata la proposta di legge della maggioranza in cui «spingeremo per il metodo della raccomandazione» alle famiglie e nella quale «prevederemo misure flessibili di obbligo sui territori, e quindi anche nelle regioni». In sostanza il testo dovrebbe introdurre l’obbligo alle vaccinazioni e le sanzioni solo in casi eccezionali.
Il ministro dell’istruzione Marco Bussetti ha dichiarato: «La questione vaccinale è tema di salute pubblica. Il Miur, nell’ambito delle proprie competenze, garantisce la massima collaborazione al Ministero della Salute per l’attuazione delle politiche sanitarie previste».
In attesa di un nuovo incontro tra i presidi ed il ministero della Salute, previsto a fine agosto, restano posizioni ed interpretazioni divergenti.
È inoltre in uscita il libro “Vaccini, guida per una scelta informata” (Terra Nuova Edizioni, ORDINABILE QUI): traduzione e adattamento del libro del giornalista americano Neil Z. Miller.