Agricoltura
Il biologico in Europa continua a crescere
In Europa continua a crescere il biologico, con la percentuale di superfici agricole coltivate con questo metodo che ha raggiunto l’11%. E l’Italia ha il primato per i produttori bio.
In Europa continua a crescere il biologico, con la percentuale di superfici agricole coltivate con questo metodo che ha raggiunto l’11%. E l’Italia ha il primato per i produttori bio.
Tre associazioni presentano ricorso al Tar per chiedere la disapplicazione della legge che autorizza le sperimentazioni “facili” di nuovi OGM in campo aperto su suolo italiano.
«Eliminare le regole in vigore per coltivazione e commercio di nuovi OGM può generare effetti irreversibili per l’agricoltura europea e la selezione varietale»: lo afferma una dichiarazione congiunta firmata da più di 200 organizzazioni.
«L’Italia è tra i paesi che più stanno tentando di accelerare lo sviluppo dei nuovi OGM / TEA, con sperimentazioni in pieno campo portate avanti da enti con interessi sovrapponibili a quelli dell’agricoltura industriale e delle multinazionali agrochimiche e sementiere»: lo denuncia il Centro Internazionale Crocevia.
Sono nove le associazioni di categoria che hanno sottoscritto un manifesto con cui dichiarano di essere a favore dei nuovi OGM in agricoltura. La dura replica di Crocevia: «Significa ingaggiare una guerra contro persone e contadini».
Un nutrito gruppo di vignaioli, agricoltori, gruppi, associazioni, movimenti e cittadini ha lanciato un appello (che è possibile sottoscrivere) per dire no e fermare la diffusione e la deregolamentazione dei nuovi OGM.
«II Ministero dell’Ambiente ha aspettato l’ultimo dell’anno per pubblicare il decreto di autorizzazione alla sperimentazione in pieno campo di vitigni OGM di varietà Chardonnay realizzati dalla Fondazione Edmund Mach vicino a Trento con le New Genomic Techniques (NGT)»: lo afferma il Centro Internazionale Crocevia.
Il tentativo di deregolamentazione totale dei nuovi OGM sarebbe dovuto andare in porto entro il 2024, almeno così voleva fortemente la Commissione Europea, la cui intenzione era di cancellare etichettatura e tracciabilità. Ma le cose sono andate diversamente. I giochi non sono ancora chiusi.
Il Centro internazionale Crocevia prende posizione sull’iniziativa di due aziende agricole biologiche nelle quali potrebbe partire una sperimentazione dei nuovi OGM e invita alla mobilitazione.
Il Comune di Poppi, in provincia di Arezzo, è il primo in Europa a dichiararsi libero dai nuovi OGM: la delibera è stata votata in consiglio comunale.
Una delibera da proporre al voto di Comuni e Regioni per dichiararsi “liberi dai nuovi OGM”: è la Campagna lanciata dal Centro Internazionale Crocevia che invita cittadini e forze politiche a mobilitarsi.
«Il linguaggio del G7 Agricoltura? Non è differente da quello utilizzato anche dalle multinazionali: si menziona l’agroecologia, ma poi si punta sui nuovi OGM e sull’intelligenza artificiale, il tutto pienamente inquadrato nel sistema agroindustriale»: così Francesco Paniè e Stefano Mori del Centro Internazionale Crocevia.
Il 7 agosto agosto scorso la quarta notifica per la sperimentazione di nuovi OGM è stata pubblicata sul portale dell’Unione Europea. «Neanche una menzione, invece, ancora una volta, da parte del sito del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, che continua a negare trasparenza su altre due richieste di test in pieno campo»: lo denuncia il Centro Internazionale Crocevia.
Sul sito dell’associazione tedesca “Per un cibo senza ingegneria genetica” è disponibile una lettera-appello che le aziende del biologico possono sottoscrivere per chiedere ai decisori politici europei che non si proceda con la deregolamentazione dei nuovi OGM e che si mantengano etichettatura e tracciabilità.
I nuovi Ogm sono le cosiddette New genomic techniques (Ngt), che l’Europa e le multinazionali vogliono deregolamentare, ma sulle quali l’Agenzia francese per la sicurezza sanitaria dell’alimentazione ha espresso un parere critico e preoccupato.
«La Commissione Agricoltura del Senato ha approvato un emendamento al decreto siccità 2023, che estende l’alleggerimento delle norme sulla sperimentazione in campo di nuovi OGM a tutto il 2025. il testo dell’emendamento passerà entro il 14 luglio con una maggioranza blindata»: il Centro Crocevia lancia l’allarme.
«La notizia è del pomeriggio del 25 giugno, quando da diversi Ministeri è arrivata la conferma che la Polonia non si è piegata alla pressione politica della Presidenza Belga dell’UE e alle interferenze di Washington per ottenere un cambio di posizione sulla deregulation dei nuovi OGM»: lo annuncia il Centro Internazionale Crocevia.
«Altri due test in pieno campo con nuovi OGM sono stati notificati al Ministero dell’Ambiente italiano. Sul sito del MASE però non ce n’è traccia, anche se un rilascio sperimentale è stato previsto per il 13 maggio scorso, mentre il secondo è atteso il 31 luglio»: lo denuncia il Centro Internazionale Crocevia.
Il Comitato dei rappresentanti permanenti (COREPER), dove siedono gli ambasciatori di ciascun paese membro presso l’UE, intende chiudere un accordo generale sulla deregolamentazione dei nuovi OGM. Il Centro Internazionale Crocevia invita a scrivere all’ambasciatore e al ministro per dire un netto no.
Nuovi OGM: dagli studi arriva più di un allarme, a conferma del pericolo di modifiche genetiche inattese e incontrollate che possono comportare genotossicità e allergenicità per l’uomo, e impatti negativi a lungo termine per l’ambiente. Lo speciale sul numero di giugno della rivista Terra Nuova.